I cavalieri di cammelli di Tabuk celebrano l'Eid con i ritmi tradizionali dell'Al-Hijini.
- Ayda Salem
- 21 ore fa
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TABUK, 4 aprile 2025: A Tabuk, l'Eid è una celebrazione vibrante, piena dell'aroma della terra, del ricordo degli antenati e delle tradizioni amate tramandate di generazione in generazione.
Qui, dove il deserto si estende all'infinito, i cavalieri di cammelli, noti come hajjanah, guidano grandi processioni, salutando la gente del posto mentre cantano Al-Hijini, una poesia che evoca emozioni di orgoglio, amore e lealtà, preservando l'essenza del deserto.
Per la gente di Tabuk, le celebrazioni dell'Eid sono una vivace fusione di tradizione e modernità, radicata nel ritmo nomade del deserto. I cammelli adornati svolgono un ruolo centrale nei festeggiamenti, mentre i cavalieri viaggiano attraverso le sabbie, cantando versi tradizionali con gioia.
La poesia Al-Hijini prende il nome dai cammelli addestrati per cavalcare e correre. I cavalieri recitano versi che catturano vari temi della vita, in particolare patriottismo e romanticismo. Il ritmo della poesia si sposa con il passo costante dei cammelli, fondendo parole e movimento.
Noto per le sue melodie semplici e il ritmo vivace, Al-Hijini solleva gli spiriti e allevia la solitudine dei viaggiatori e delle carovane del deserto. È profondamente radicato nella cultura beduina, servendo come mezzo per esprimere emozioni, registrare eventi quotidiani, condividere saggezza e preservare proverbi ancestrali.
Sebbene tradizionalmente cantato da solo, Al-Hijini spesso si trasforma in un canto comunitario durante l'Eid, simboleggiando l'unità e la solidarietà delle comunità del deserto di Tabuk.